Tulip

Se vi dico tulipano cosa vi viene in mente? La primavera? L’Olanda? Se siete appassionati di design vi verrà sicuramente in mente il tavolo disegnato da Eero Saarinen per Knoll. La serie, formata anche dalla sedia e dalla poltrona abbinate, ha la caratteristica di non avere “gambe” ma un solo appoggio detto “a bicchiere”. Il piedistallo è in fusione di alluminio mentre il piano solitamente è in marmo ma si può trovare anche in altri materiali.

Un pezzo intramontabile, che si sposa perfettamente sia in contesti moderni che abbinato, a contrasto, con mobili antichi. Personalmente lo preferisco in accoppiata con serie diverrse e non il set completo. Voi che dite?

Il tavolo originale ha un prezzo che oscilla tra i 1000 e i 2000 euro in base a misura e finiture

Se proprio siete innamorati della forma IKEA viene in vostro soccorso con il tavolo Docksta per soli 129 euro

Adorabile versione comodino

Come si fa a non innamorarsene?

Vi propongo un gioco: quali tra gli interni proposti ospitano l’originale e quali l’imitazione?

(immagini da google)

Interior inspirations

Casa a Londra. credit

Avete notato il tavolo retto da ruote di bici?

Cucina bianca ( tanto per cambiare!).

Simpatico armadio con abiti sulle ante. Da vera fashion victim.

Casa di Kathryn Tyler. credit

Cucina bianca e legno. Adoro la finestra a nastro da usare come ulteriore ripiano.Maison de Kathryn Tyler

Maison de Kathryn Tyler (2)

Scala-mensola. Molto bella e dalle linee pulite.Maison de Kathryn Tyler (10)

Casa sulla spiaggia in Sud Africa. credit

Originale il rivestimento in legno.

Mi piacciono tantissimo le nicchie nei muri.

E per finire…una carrellata di immagini di case inspirate da cartine geografiche. Fidanzato ha una vera ossessione per la geografia e appenderebbe cartine ovunque! Vedo con piacere che anche altri hanno la stessa fissazione e il risultato, contrariamente alle aspettative, non è niente male. credit

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interiors

Buona settimana! Distraiamoci dal pensiero che è lunedì con una selezione di immagini dal web di interni che mi hanno colpito.

Ho una passione per le cucine bianche-acciaio. Carine le lampade da scrivania in cucina ma non credo le metterei in casa mia!

Altra cucina bianca e acciaio, carino il muro grigio, originali le mensole con foto e oggetti che sembrano rubati da altre stanze.

Altro esempio sempre bianco e acciaio.

bright kicthen (via desiretoinspire.net)<br /><br /><br /><br />

Bianco acciaio e legno.

Bagno bianco con pareti a mosaico.

Bagno bianco e legno.

lovely bathroom (via desire to inspire)<br /><br /><br /><br />

Home messages.

Ho sempre amato i frigo Smeg colorati.

ikea meets smeg (via Pinterest)<br /><br /><br /><br />

Mixin’

Ufficiale: Northern light ti odio sei troppo figa!! Scarpe Alexander Wang bramate da tutte le fashion victim e borsa Celine di ultima tendenza (piccola e con tracolla lunga).

Ma ci convincono questi orecchini fiorati, fruttati, gemmati, colorati? Io non porto orecchini e non me ne intendo ma non ho ancora una precisa opinione. I DIY si sprecano ma se volete un consiglio nel reparto bimba ne trovate quanti ne volete.

Per chi usa le ballerine (io no): non sono carinissime queste che sembrano intinte nel latte come una brioches (mamma, che fame)?. La dolce scarpina si chiama Gavotte ed è opera di Marco Censi e Guillame Hinfray.

Il revival anni ’90 comincia a farsi sentire e il web si sta popolando di look che sembrano usciti da un teen drama ispirato (male) a Beverly Hills 90210. Non me la sento di mostrarvene un esempio, ci soffro troppo.

Ma pensiamo solo a cose belle che è venerdì! Come questa casa tutta bianca a Lucca!

Baci e buon week end!

le temute domande

Oggi voglio parlarvi di quelle domande che ti fanno cadere le braccia (se non si è molto in forma) oppure ti fanno proprio arrabbiare e venir voglia di incenerire il malcapitato interlocutore (più spesso e se si ha un briciolo di energia). Ognuno ha le sue domande tabù, le mie in questo periodo sono:

- 1) “ma sei stanca? si vede!”

- 2) “ah architetto! ma di interni o di esterni?”

Domanda sconveniente numero 1: di solito viene posta di sera, magari dopo che una ha impiegato 2 ore a coprire borse e occhiaie, a disegnarsi la faccia e autoconvincersi di stare proprio bene. Ma da cosa vedi che sono stanca??? Ho gli occhi in giù? Sono uscita per sbaglio in pigiama (tanto va di moda, che mi frega), invece del tacco 12 ho le babbucce (tanto vanno di moda le slippers), ho il berrettino col pon pon??? Noooo sono perfettamente apparecchiata, allora ti sembra il caso di farmi notare che, nonostante gli sforzi, ho la faccia sbattuta??

Domanda sconveniente numero 2: colleghi architetti se anche a voi viene sottoposta regolarmente questa domanda dopo che, sottovoce perchè già sapete dove si andrà a parare, comunicate la vostra professione vi prego ditemelo, parliamone, apriamo dei dibattiti, dei gruppi di supporto, insomma aiutiamoci! Io ogni volta rimango lì con gli occhi sgranati la bocca aperta e non so cosa rispondere, facendo tra l’altro la figura di quella che non sa neanche cosa fa di professione! Ma se uno dice di fare il parrucchiere gli viene chiesto se taglia oppure fa la piega? Se uno fa il sarto gli viene chiesto se si occupa solo delle giacche o fa anche le fodere interne? Ma al limite ti avrei detto che faccio l’interior designer (che farebbe mooolto più fico) o proprio proprio l’arredatore (ammesso che esista come professione, chissà). Dato che site tutti saputelli spiegatemi cosa fa un architetto di esterni! Disegna il perimetro della casa? La pavimentazione esterna ma poi per i muri interni ci si arrangia da soli? Non lo so, ma tanto c’è crisi nell’edilizia e non si fa né l’esterno né l’interno. Ecco la prossima volta rispondo così: “né uno né l’altro”. Tanto poi la conversazione si chiude sempre con un incoraggiante “in bocca al lupo, eh!”.

mixin’ di marzo

Carissimi lettori ecco un bel mix per voi…

Comincio con questa camera d’albergo francese metà bianca candida e metà completamente coperta di graffiti. Mi piace e mi fa venire il mal di testa contemporaneamente.

Pare ormai sia ufficiale. Il colore della primavera sarà il mint green. Adorabile per carità. Ma è così costantemente presente negli outifit sul web da avermi già stufato. Non ho fatto neanche in tempo a comprarmi qualcosa in tinta, neanche lo smalto. (Se avessi il fisico della terza ragazza mi vestitrei così tutti i giorni, su di lei anche quelle scarpe  con fascetta affetta-dita sembrano comodissime).

Sembra che ormai non se ne possa più fare a meno. Il tuo Iphone è ancora senza orecchie??? Sei out!!! Io penso che riuscirò a farne ameno ancora un po’, come riesco a fare a meno di un Iphone ( è difficile ma è possibile!).

Consigli carinissimi su come annodare la cintura. Se, come me, in assenza di passanti non sapete che farvene dell’eccesso di cintura penzolante può esservi utile.

E per finire una carrellata di streetstyle che mi piaciucchiano in mezzo alla miriade di outfit che andrebbero bene a malapena per una festa in maschera. Per fortuna che qualcuno salvabile c’è!

Bellissima:

Capelli interessanti, peccato che a me non starebbero mai così, sembrerei perennemente uno scopino del bagno spelacchiato.

 

Cappa-cappotto mooolto carino.

Camicia+maglioncino: non si sbaglia mai.

Un po’ “signora” ma carino.

Bellissimo outfit, ma forse è lei a essere bella e su di noi comuni mortali farebbe l’effetto “vestito della comunione”.

Vi saluto alla prossima con il meglio delle sfilate parigine (che non mi hanno colpito molto finora a dire il vero) e una sorpresa in onore del mio compleanno!

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