Mixin’

Lo so, latito. Tante cose da fare, troppe cose a cui pensare e il blog, a volte, è ciò a cui posso dire no senza conseguenze. La prima cosa abbandonabile, poverino. Ma stasera, prima sera libera dopo non so quanto, sono carica.

Sabato sono stata a Lucca, in occasione del Lucca Comics. Se prima il mio rapporto con i fumetti era di reciproco rispetto e quasi totale indifferenza ora li odio. Vabbe’ non esageriamo non è che proprio li odio, facciamo che per un po’ non li voglio sentire nominare? Tantissima gente e troppo fango, dopo le prime orette in cui ho con piacere riscoperto alcuni manga che leggevo da ragazzina (tra cui “Le situazioni di lui e lei”, di cui mi sto quasi pentendo di non aver comprato la raccolta), il mio livello di sopportazione per questo strambo popolo di appassionati del genere è andato scemando. Una cosa mi interessava! Una sola! Cioè trovare qualcosa di interessante sul “Trono di spade”, e secondo voi ho affrontato diluvio, zombie, cosplayer di ogni tipo, puzza nauseabonda di ramen liofilizzati per qualcosa? Ovviamente no, nel mio girovagare in lungo e in largo per la città non mi sono imbattuta in nessuno dei troni di spade. Piango. Non sono riuscita neanche a entrare nella mostra sul Giappone (io adoro la cultura giapponese), solo fumetti, tanti stupidi fumetti. Neanche una borsetta, neanche un tacco, neppure un rossettino. Ma che ci sono andata a fare?!

“Scusate ma c’è Zara a Lucca?”

Ragazze mie sembra ieri che avevamo le espadrillas ai piedi e invece, tra un ankle boot e una giacchetta di pelle, siamo già a novembre. Vi avverto che è un attimo passare da “bello il mio cappottino nuove, eh?” a “il mio regno per un cacchio di piumino!”. Leandra di Man Repeller ha recentemente riportato la frase “in New York, your coat is your car”, ecco in Pianura Padana invece il piumino è ciò che può garantirti la sopravvivenza, è la tua casa quando non hai un termosifone a portata di mano, la tua forza mentre cerchi la strada quando perdi l’orientamento nella nebbia, ciò che ti salva dall’ibernazione istantanea quando al mattino sali nella tua macchina ghiacciata che è stata fuori tutta la notte. Per tutte queste ragioni ogni anno cerco di convincermi che sembrare l’omino michelin dopo il cenone di Capodanno non è poi così male. La moda dell’inverno fatta di cappotti simil-accappattoio-vestaglia  mi rende l’impresa (forse) meno ardua.

 

Ma che cosa sto dicendo? Cosa??? Ovviamente voglio un cappotto. Uno di questi va benissimo, grazie.Elin Klingfall fashionParis - camel coat

Sono riuscita a trascinare qualcuno a vedere con me “La vita di Adele”. Mi è piaciuto molto, al netto di tutte le polemiche e la querelle tra attrici e registi, che per mia fortuna ho scoperto dopo. I film sul disagio sono i  miei preferiti, non ha deluso le mie aspettative nonostante le tre ore di durata, molto pericolose per la mia tendenza a sonnecchiare al cinema (sì, lo so, sono una persona orribile). Bellissime e molto convincenti le protagoniste, credo che però sia il passaggio attraverso l’occhio del regista a rendere il tutto così intenso e poetico. Le scene di sesso esplicito per niente volgari, forse un po’ lunghe. Rivedere le attrici fuori dal film, soprattutto la protagonista, mi ha scioccata, bella per carità ma piuttosto convenzionale.

A proposito di francesine, avete notato come riescono a essere bellissime e chic anche struccate e spettinate? Ma come fanno? Io per ora mi limito a essere spettinata.

Ma tranquille ragazze, Vogue.com ci dice che è cool il cipollotto spettinato, caratteristico delle studentesse sotto esame o di ogni donna nel momento delle grandi pulizie in casa. Dite che anche su di noi fa questo effetto? Però, mi raccomando, chiamatelo “ballerina top knot”, che fa tanto chic.

Vogue Daily — Top knots

Momento make up. Passando davanti alla mia profumeria di fiducia, che si trova pericolosamente e a tradimento davanti al supermercato, sono stata rapita da questa pubblicità del rossetto Dior 999. Dal cartellone in vetrina sembrava un rosso molto portabile, per niente acceso (cavolo, Natalie lo porta con i jeans in pieno giorno!), così l’ho preso (che mente debole). Ecco penso sia uno dei rossi più accesi che io abbia mai avuto, rosso fuoco direi. Ma ci vuole coraggio nella vita così ho deciso di metterlo lo stesso di giorno, anzi di mattina, per uscire di casa piena di energie per la giornata! La consistenza è morbida e si stende benissimo, appena messo appare un po’ lucidino, io lo tampono con un fazzolettino per avere un effetto più matt. Durata assicurata almeno per metà giornata lavorativa.

Il colore è più simile a questo:

Per stasera è tutto, spero di avere tempo per scrivere presto, nel frattempo c’è sempre Instagram, Pinterest e Twitter, non abbandonatemi!

Comunicazione di servizio per i lettori Milanesi: nel week end sarò a Milano, domenica metto Fidanzato su un aereo e vado a godermi la mostra su Pollock (sì perchè lui mi trascina tra nerd brufolosi e i loro fumetti ma nei posti belli non mi ci accompagna!), che dite ci vediamo?

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