mixin’

Iniziamo il 2017 con un inaspettato ritorno della rubrica mixin’…

Una delle foto più condivise del 2017 è la copertina di Glamour con le protagoniste di Girls vestite Marc Jacobs. La foto appare abbastanza patinata e ritoccata a parte per un “piccolo” particolare: la cellulite di Lena. Solo a me sembra la solita ruffianata sull’accettazione dei difetti? Non è un servizio totalmente “al naturale” e nessuna a parte lei ha le imperfezioni in vista, quindi quale sarebbe il punto? Lena è quella geniale e non deve per forza apparire perfetta? O forse l’esibizione morbosa del suo corpo nudo è il suo marchio di fabbrica e non può quindi apparire su una copertina vestita e ritoccata “normalmente”? Ad ogni modo bel lavoro Glamour, tutti parlano della copertina e bel lavoro anche Lena che riesce ad attirare ancora una volta l’attenzione. Le foto comunque sono belle, il vestito di Allison carinissimo e i capelli di Jemima pazzeschi.

P.S.: il titolo del servizio rimanda comunque solo all’aspetto esteriore, non certo allo spessore intellettuale o alle idee delle donne…

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Ho cominciato il nuovo anno con un personale revival anni ’90.

Per prima cosa ho deciso di recuperare Friends, che non ho mai visto seriamente dall’inizio alla fine, così guardo qualche  puntata a tempo perso (grazie Netflix).

Poi ho visto finalmente Before sunrise, film del 1995, che non avevo mai visto anche se ne avevo spesso sentito parlare. Intanto che mi apprestavo a guardarlo ho letto la pagina wikipedia e, accidenti, ho scoperto che fa parte di una trilogia di film girati a 9 anni di distanza l’uno dall’altro e, che ve lo dico a fare, ho DOVUTO guardarli tutti e tre. Di seguito. In una giornata. Il valore della trilogia è a mio avviso superiore della somma dei film presi singolarmente perché si fanno da specchio l’un l’altro amplificandone le caratteristiche. Il racconto di come si vive l’amore nelle diversi fasi della vita, a venti, a trenta e a quarant’anni, è messo in scena in modo incantevole, oltre che dai dialoghi, anche e soprattutto dal viso e dalle espressioni degli attori segnati e mutati dal tempo. Mi hanno ipnotizzata.

Capisco però anche i fan del primo capitolo che non vogliono rovinarsi il bel ricordo che ne hanno guardando il seguito, lasciandolo lì nella memoria proprio come un’avventura amorosa giovanile.

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Per finire il momento amarcord mi sono imbattutta nelle, ormai tradizionali, repliche di Fantaghirò e, dopo che qualcuna l’aveva nomintata su Snapchat, in alcuni spezzoni online di Non è la Rai.

Cosa ho dedotto da questo tuffo negli anni ’90? Che si truccavano da Dio! Inutile specificare che il ritorno nella moda degli ultimi tempi di molti elementi anni ’90, vedi mom jeans, ce li fa apparire più vicini ai nostri gusti rispetto a qualche anno fa. I primi anni 2000 infatti con i loro glitter, il post spice girls, gli ombretti perlati, i gloss, le vite ultra basse di Britney Spears, le frange di Shakira ci avevano un po’ accecati facendoci apparire i sobri e minimali look anni ’90 quasi scialbi, insignificanti ed eccessivamente seriosi. Oggi invece, almeno per me, i look anni ’90 e soprattutto il make up mi sembrano attualissimi. Senza brillantini, ombretti solo in colori naturali e opachi, rossetti matte dai colori tendenti al mattone e soprattutto incarnato pre boom delle lampade abbronzanti (grazie Paris Hilton). Solo una cosa non è tornata di moda: la frangiona bombata. Ce la dobbiamo aspettare?

This slip dress over a long-sleeved shirt - Cosmopolitan.com More:

DEADDSOULS: 90s style icons:
Rachel anni ’90
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Mom jeans + cinturoni + crop top
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Vestitini e frangioni coordinati
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Trucco anni ’90 di Fantaghirò

 

E poi arrivarono i 2000…

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L’eleganza e la sobrietà
Risultati immagini per make up early 2000
Chi meglio di lei può spiegare il concetto…

 

Cercando su Google le immagini per questo post mi sono imbattuta in cose che avevo, a ragione, rimosso, no ma belli gli early 2000…

Non so se aver cominciato l’anno con un revival anni ’90 sia sintomatico di qualcosa che il mio inconscio mi vuole comunicare e non so neanche se ricomincerò a scrivere con regolarità. Intanto BUON ANNO!

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Aggiornamenti su Pretty Little Liars. SPOILER!!!

Did you miss me? Dopo l’ultima puntata mi sento in dovere di condividere con voi qualche farfugliante osservazione. Post riservato a coloro che seguono PLL come degli psicopatici, come la sottoscritta, e che sono al pari con la programmazione americana. 

Riguardo all’ultima puntata (speciale di Halloween):

– A con maschera antigas non fa del male a Spencer ma la colpisce solo nel momento in cui lei vuole smascherarlo. Che quindi non sia un A cattivo?

– storia di Caleb penosa e non degna di nota a parte per un piccolissimo dettaglio, lui prende l’autobus perchè Toby ha la sua macchina. Già, dove è finito Toby?

– Le gemelle secondo me sono solo una citazione fine a se stessa, non credo siano un indizio

– Con che mezzo di trasporto Alison raggiunge Rosewood? A questo punto di plausibilità un’ipotesi potrebbe essere su una scopa volante, tipo la befana

– Se Ezra è alla ricerca di Alison allora non è la stessa persona che la bracca fuori dalla cabina del telefono perchè poi la lascia andare! Se è Ezra colui che vuole far del male ad Alison e alle ragazze perchè lei è così criptica e non le mette in guardia? Le uniche cose che riesce a dire sono solo “vi sono mancata” e “ricordi cosa ti ho detto all’ospedale?”. All’ospedale non le aveva detto un accidenti, come sempre.

– Alla luce dell’acuta osservazione precedente la persona che sorprende Alison fuori dalla cabina potrebbe essere qualcuno che vuole farle capire di andarsene perchè lì non è al sicuro?

– La chiamata di Ezra a Aria è solo un modo per avere una scusa per raggiungerla a Ravenswood?

– Gli avvertimenti della vecchia scaturiscono solo da premonizioni o sa davvero qualcosa?

– Adesso che si è scoperto che Ezra è cattivo deve sempre fare la faccia da psicopatico?

– Aria e Ezra danno per scontato di essersi rimessi insieme solo dopo quel bacetto che ci hanno fatto vedere, pace come se niente fosse? Oppure non abbiamo visto qualcosa?

– Davvero irritante il modo in cui Hanna si perde quando un momento prima stringeva la mano di Aria, sono solo molto stupide o una delle due ha lasciato l’altra di proposito?

– Perchè Spencer cazzia le altre che continuano a perdersi di vista ma poi è la prima a sparire in un corridoio?

– Di quali sedute parlano con la vecchia? Spiritiche? Vecchia anche tu però se sai qualcosa non fai prima a dirla che queste qua non sono mica tanto sveglie?

Considerazioni generiche:

– Continuo a pensare che la chiave di tutto sia “per me sei già morta”, frase detta da Spencer ad Alison la sera della scomparsa. Per me il piano era inscenare la scomparsa della bionda, senza un vero perchè, una semplice minchiata da ragazzine. Peccato che questa furbetta scompaia davvero e che trovino un cadavere un anno dopo. A proposito di chi accidenti è il cadavere?

– è davvero Ezra il cattivone che cerca Alison da anni? Se A sa tutto come mai si lascia sfuggire Alison che gira tranquilla in cappottino rosso e boccoli biondi al vento?

– La mia ipotesi circa il covo scoperto a Ravenswood è che fosse il covo di Wilden poi occupato e usato da qualcun altro dopo la sua morte. Questo me lo fa pensare il fatto che l’appartamento di Wilden fosse apparso poso usato. Inoltre l’approccio dei tabelloni con le informazioni rimanda a indagini da detective e in essi appare lo stesso Ezra, non mi sembra molto logico che qualcuno inserisca se stesso. Poi Wilden è l’unico personaggio a cui piace indossare giacche! Se stiamo su questa ipotesi, Jenna e l’inutile Shana lavoravano per lui?

– Mona era una A freelance o lavorava per qualcuno? Per Alison forse? Perchè?

– Ipotizziamo che Alison scappasse da Wilden e che questo (bei pantaloncini forse?) pedinasse le liars nella speranza di ritrovare la bionda. Da chi è stato ucciso poi? Magari è qui che entra in gioco Ezra? Perchè?

Ok come al solito non abbiamo cavato un ragno pidocchioso dal buco. Appuntamento con la sagra del nonsense è nell’anno nuovo. FIno ad allora non ci conviene scervellarci che tanto non andiamo da nessuna parte.

Pretty little liars: la follia continua

Riflessioni maturate dopo lo “sconvolgente” episodio finale.

pll whats in the trunk?!

COSA VOGLIONO FARCI CREDERE

Mona fa la santarellina dicendo che sì ha tormentato le ragazze per mesi, facendole passare le pene dell’inferno, ma l’ha fatto tutta da sola! Poi, dopo essere stata smascherata, è stata contattata da cappuccetto rosso che, sempre in incognito, le ha dato ordini senza rivelarle né la sua identità né il motivo di tanto accanimento. Ma la tenera Mona ha accettato e diligentemente ubbidito perché almeno non era più sola nella sua totale follia da stalker. Ok Mona allora possiamo tornare ad essere amiche!

Toby “begli occhioni” ha fatto tutto quello che ha fatto solo ed esclusivamente per proteggere Spencer e si è alleato con Mona solo ultimamente. Ok Tobino possiamo tornare ad accoppiarci in giro per Motel come non ci fosse un domani!

Spencer ha rapito il buon Malcom solo per fingere un’alleanza con Mona allettata dall’idea di rivedere il suo bello. Ok Spence hai fatto quasi morire Aria di crepacuore ma chissene l’importante è che Spoby insieme forevvah.

E Red coat? Niente di più semplice! È quella burlona di Alison che vuole solo organizzare una bella rimpatriata ma qualcuno rovina tutto e si deve improvvisare Supergirl e con una forza bruta inaspettata trarre in salvo le sue amiche di sempre da un improvviso incendio.

In tutto questo Jenna si unisce al popolarissimo club della patata di Rosewood e organizza cose losche con Melissa e una comparsa mulatta.

 

COSA IO VOGLIO FARVI CREDERE

Mona non è mai stata sola! Ha parlato da subito di un Team e oggettivamente non avrebbe mai potuto essere ovunque e sapere tutto come solo A sa fare. Poi diamo per assodato che le cose più cruente, come omicidi e simili, la piccola Mona non li fa! In più abbiamo avuto la prova che “Begli occhioni” era dal lato oscuro già da un po’. La mia teoria è che l’A-team esista già da un po’, forse da prima della scomparsa di Alison, una specie di club più torbido del NAT. Socie fondatrici Jenna e Melissa,  best friends unite contro Alison. Mona stupida pedina ingaggiata in seguito e fatta passare per unica colpevole come capro espiatorio. Toby ingaggiato sotto minaccia o meglio sotto promessa di ottenere qualcosa per lui molto importante (forse informazioni sulla sua famiglia? Qualcosa inerente a sua madre?). Si trova quindi messo in mezzo e anche se innamorato di Spencer (voglio dargli un briciolo di speranza a questa coppia) è costretto a portare avanti la sua missione.

Mona dopo essere stata abbandonata dal gruppo si sente sola ma ecco comparire Red coat (forse davvero Alison? Oppure in realtà ha sempre lavorato per Red Coat come infiltrata speciale nell’A team?) che la usa per colpire il vero A-team. Toby fa il doppio gioco tra l’A team originale e il nuovo, fino a trovarsi a fare il triplo gioco nell’episodio finale, in cui collabora con le tre Marie informandole della finta festa, facendo finta di sottostare agli ordini di Mona, ma poi porta fuori Spencer salvandola dall’incendio appiccato dalle tre vendicatrici mascherate.

Triplo gioco avvalorato dal fatto che Spencer aveva l’incarico di controllare Jenna, ma prende l’iniziativa di contattare Toby che a questo punto pensa bene di portarla nel Motel distraendola dal suo incarico (guarda caso proprio mentre Jenna incontra Melissa).

Ma cosa doveva succedere in realtà alle 4 tontolone se le nostre tre guastafeste non avessero deciso di farle arrosto? Mona davvero non sa quasi niente?

Come fa la macchina del poliziotto a risultare perfettamente funzionante? Cosa c’è nel bagagliaio? Io punto tutto su un cartello con la scritta “SIETE SU SCHERZI A PARTE!”.

L’episodio finisce con qualcuno che aiuta Alison a uscire dalla terra. Ma, un attimo, il/la misteriosa aiutante indossa qualcosa di rosso? Tipo un maglioncino rosso? Alison, o chi per lei, non è morta quindi la sera che sapevamo?

 

DOMANDE CHE CI PORTEREMO FINO A GIUGNO E OLTRE

Mona sarà davvero una vittima? Toby continuerà a passare con disinvoltura da uno schieramento all’altro? L’accendino era un indizio, una ricompensa, una minaccia per lui? Cosa sa davvero Spencer? Che senso ha radunare le 4 liars quando già normalmente sono quasi sempre insieme? Perché dovrebbe essere una mossa furba far finta di andare tutte agghindate ad una festa-trappola per poi andarci lo stesso ma cambiandosi solo gli abiti? Perché invece Spencer che sapeva essere tutta una montatura, addirittura organizzata da lei, è vestita da gran gala? Perché Alison (se è davvero lei) le ha aiutate non preoccupandosi di nascondere il volto rischiando di rivelarsi, come effettivamente poi è successo (se vogliamo fidarci di Hanna e Mona)?

Wren non si è visto in questo episodio, alleato di Melissa o solo di Mona?

Jason cadavere?

Cece cadavere nel bagagliaio?

Poliziotto nel team o solo pedina delle malefiche lesbo girl?

Perché Toby sapeva che Hanna aveva ottenuto il lavoro di babysitter da Ezra e perché doveva essere un’informazione rilevante per quella che lui pensava essere A, rivelatasi poi Spencer?

C’erano due red coat, uno che salva le ragazze e uno inseguito da Spencer?

Ezra troverà mai una sua funzione nel mondo?

Malcom che problemi ha per affermare che Spencer aveva dei bei capelli, considerando che non vedevano il balsamo da settimane?

Aria non poteva proprio resistere 7 mesi senza limonare in pubblico il bel professorino?

To be continued…

 

Spoilerissimo, tutti pazzi (o solo io?) per Pretty little liars

Tra i venticinque e i trenta si è in un periodo della vita in cui bisognerebbe preoccuparsi di cose serie, sistemarsi col lavoro, avviare una famiglia, mettere su casa. Ma dato che la società in cui viviamo (sempre colpa sua) non ci consente di fare progetti che vadano aldilà di quale tisana bere prima di andare a dormire siamo costretti ad attaccarci a cose futili, evanescenti, di nessuna utilità futura e interesse culturale. Come la storia assolutamente non sense ma altrettanto affascinante di quattro ragazzette dotate di non troppa perspicacia così come di alcuna sobrietà e classe nel vestire. Sto parlando delle nostre bugiardelle preferite ovviamente, interpretate dalle migliori attrice monoespressive che il panorama teen americano possa offrirci: Pretty Little Liars, serie tratta dalla serie di romanzi Giovani, carine e bugiarde.

Una di quelle serie, maledette loro, che ti tengono appiccicata allo schermo del computer imprecando contro la connessione lenta e le autorità che si ostinano a disattivare i link per lo streaming (ma come osate? Il popolo deve sapere!).

Dopo l’ultima, finalmente, elettrizzante puntata, la mia follia ha raggiunto i massimi storici portandomi a diventare fan di qualsiasi pagina che su facebook trattasse l’argomento e riportasse teorie o indizi sui misteri della serie (neanche per Lost ero arrivata a tanto). Ovviamente chi non segue o non conosce il telefilm non ha senso che prosegua nella lettura perché -A) non capirebbe niente b) si rovinerebbe il piacere di affrontare a mente sgombra la visione degli episodi dal principio. Quindi tu che non sai di cosa sto parlando esci immediatamente da questo post!

Evito il riassunto delle puntate precedenti e preciso che mi riferisco alla programmazione americana quindi se non siete al pari rimandate la lettura perché spoilerò brutalmente.

Partiamo, giustamente, dalla fine. Dalla scoperta che Spencer, dopo essere uscita definitivamente di testa, comprovando il fatto smettendo di usare il fondotinta e abbandonando la piastra per capelli, viene rinchiusa al manicomio della ridente cittadina di Rosewood, dove girano scarafaggi col grembiule e crescono piante rampicanti sui muri dei reparti chiusi. Qui fa amicizia con un gentilissimo infermiere dalla bocca larga che la nutre di budini e antibiotici, le confessa problemi con i pass e le consiglia divertentissimi giochi da tavolo sulla cui plancia, casualmente, crazy Mona aveva appuntato la mappa per la caccia al tesoro. L’avventura psichiatrica di crazy Spence si conclude con, rullo di tamburi, la sua prima missione per l’A-team, dopo aver accettato la proposta di Mona. Ecco, qui, ho dovuto leggere qualche recensione per realizzare che fosse stata proprio Spencer a rapire Malcom, coperta da Wren che impedisce a Eddie di entrare nella camera, evidentemente vuota, di Spencer. Il perché Spencer decida di unirsi all’allegra brigata non è difficile intuirlo dato che Mona le ha promesso risposte approfittando della debolezza della ragazza dopo la scoperta che tra i simpatici stalker che la perseguitano da anni c’è proprio il suo amato fidanzatino dal mento prominente (gruppo di stalker che le argute ragazzette si guardano bene dal denunciare). Ciò che mi chiedo è il perché il gruppo ci tenga tanto ad avere Spencer dalla sua parte, la risposta che mi sono data è che vogliono far scoprire subito alle altre il tradimento della ragazza per aizzare odio e sospetto. Si capisce infatti dal trailer del prossimo episodio che il segreto di Spencer avrà vita brevissima. Vediamo anche che quest’ultima vedrà in faccia la misteriosa cappuccetto rosso, che si aggirerà inosservata per i bagni della scuola. Ci hanno fatto intendere che Cappuccetto sia il capo della combriccola, anche se io non credo sia sempre la stessa persona e sono convinta che non scopriremo un bel niente sull’identità di Big A nella prossima puntata. Invece sembra sicuro che verranno allo scoperto altri membri del gruppo (ma quanti sono? Quanti abitanti ha questa cittadina?).

Sul web girano tantissime teorie comprovate da indizi presi qua è la da fotogrammi di puntate che, se davvero non fossero errori casuali, proverebbero che gli sceneggiatori sono dei veri geni. Lo voglio sperare e vi faccio un riassunto delle storie che mi hanno convinta di più.

Alison aveva pianificato la sua scomparsa

Dopo gli ultimi flashback mi sono convinta che Alison avesse messo in piedi tutta una rete di odio nei suoi confronti che portasse a pensare che un mucchio di persone la volessero morta, rendendo plausibile la sua scomparsa o peggio il suo omicidio senza che i sospetti ricadessero su un’unica persona. Per questo racconta a Cece di essere incinta e che il padre la ucciderebbe se venisse a saperlo, si fa vedere dalla madre di Spencer con il labbro ferito, minaccia il padre di Aria, ecc. (sempre che i racconti riportati dai vari personaggi siano veri, chi può saperlo). Inoltre Ali più di una volta ha menzionato la morte in giovane età e ha giustificato il suo tenere dei diari come qualcosa che sarebbe servito quando lei se ne sarebbe andata. Ricordiamo poi che Garret racconta di aver fatto finta di colpirla portando Jenna a credere che l’avesse uccisa (cosa secondo me assolutamente senza senso, perché far finta di essere un assassino? In ogni modo appare abbastanza chiaro che i due fossero d’accordo). Mi ha colpito molto infine la frase di Spencer nel flashback della notte della scomparsa di Ali in cui, alla fine della discussione tra le due, lei le dice “per me sei già morta”, sapeva forse che l’amica aveva programmato di fingersi morta? Concludono il quadretto di insane supposizioni i numerosi riferimenti alla Francia, in cui forse la biondina voleva scappare.

Teoria della gemella

Nei libri Alison ha una gemella ed è lei a morire la sera del fattaccio. La sceneggiatura del telefilm non segue fedelmente la trama dei romanzi ma per il primo membro dell’A team hanno mantenuto Mona, facendola sopravvivere al contrario dei libri in cui muore la sera stessa in cui viene smascherata. A mio avviso è più sensata la scelta dei libri perché il mantenere Mona in vita fa sì che lei se ne vada in giro tranquilla senza che nessuno si prenda la briga di farla parlare, cosa che non ha alcun senso per me. Le ragazze si fanno tranquillamente torturare pur sapendo che le risposte ce le ha Mona e non la appendono ad un muro o semplicemente la denunciano? Mah.

Tornando a noi la teoria della gemella è comprovata da numerosi indizi e riferimenti come la storia inquietante delle gemelline raccontata ad Halloween da Alison, il fantasma di una delle stesse visto dalla mamma di Hanna (?), la foto in camera di Ali che ritrae Jason tra due immagini della sorella, come se fossero due sorelle, la citazione sotto la stessa che fa riferimento al tema del doppio. Ma forse i riferimenti sono solo un omaggio ai libri senza alcuna implicazione nella storia.

Inoltre nei flashback della sera della scomparsa si vede chiaramente che Alison ha in alcune scene i capelli lisci e in altre i capelli mossi, se questa fosse una semplice svista di produzione sarebbe un errore grossolano, a questo punto possiamo smettere subito di fare supposizioni, chiudere il computer e andarci a fare una passeggiata. Inoltre in una scena la ragazza ha anche una ferita sulla fronte.

Ho ipotizzato poi che Alison tenesse dei diari per informare la sorella nel caso questa avesse dovuto prendere il suo posto, o forse già abitualmente si scambiavano e i diari servivano ad informare l’altra sugli avvenimenti successi. A questo punto potrebbe anche essere che Alison avesse progettato di scomparire e farsi sostituire dalla gemella ma che qualcosa sia andato storto e una delle due ci abbia rimesso le penne e la sopravvissuta abbia deciso di torturare le amiche per chissà quale ragione. Quello che non mi torna (tanto per cambiare) è che se le ragazze sono cresciute insieme, in una cittadina piccola, come è possibile che nessuno sapesse dell’esistenza di una gemella e perché questa sarebbe stata allontanata dalla famiglia?

I membri dell’A team

Il mistero più grande, a cui sono sicurissima non ci sarà spiegazione, è il perché queste persone accettino, chiunque sia il capo, di torturare le ragazze, che finora non risultano colpevoli di nessuna atrocità tranne che per le scelte riguardanti i loro guardaroba. Perché continuare questo gioco sadico all’infinito che, abbiamo visto, ha portato addirittura alla morte di alcune persone. Esiste davvero un segreto tanto potente? Abbiamo visto che Mona e Toby sono nell’A-team ma neanche per loro ci è stata data alcuna spiegazione, se non inizialmente la follia di Mona.

Toby potrebbe avere del risentimento per l’incidente che aveva portato alla cecità di Jenna ma era comunque stata colpa di Alison e le ragazze l’avevano solo coperta. Mi sembra troppo per portarlo ad odiarle al punto da fingersi innamorato di Spencer e ingannarla in quel modo! Forse è stato minacciato ed è solo una pedina del gioco di Big A (che secondo me non coincide affatto con cappuccetto rosso).

Credo poi che ci sia una gerarchia precisa per cui alcuni manovrino il tutto mentre alcuni collaborino occasionalmete (avranno la partita IVA?) come ad esempio Lucas, anche in questo caso mi sfugge il perché. Mi pare ovvio che Wren sia invischiato, mi ha fatto riflettere la sua presenza al funerale di Alison anche se in quel momento ancora non doveva conoscerla e la scritta nello studio della Sullivan in inglese britannico e non americano (l’unico inglese nel cast è lui). Inoltre porca miseria è dappertutto! La sua presenza nell’A team non so però se è compatibile con l’eventuale presenza di Melissa. Forse ci sono due team? Uno con i vecchi componenti del NAT club, che stanno cadendo come mosche? Ricordiamo infatti che Ian e Garret li abbiamo già persi e che Jason non si vede da un po’. A questo proposito alcuni ipotizzano che l’ultimo cadavere sia proprio il suo, infatti si vede la cicatrice sul fianco che aveva Jason (forse procurata da Aria nella cassa o forse no) e il tatuaggio apparirebbe sbiadito, cosa che farebbe escludere Toby. Forse è tutto un modo per vendicarsi del NAT club? E Jenna come si porrebbe in questo scenario? Al fianco del fratellastro Toby?

Un capitolo speciale se lo merita il professorino Ezra, l’uomo più inutile del mondo dei telefilm, completamente assorbito dal suo divano, noioso e inespressivo più del divano stesso. La sua inutilità è apparsa a molti talmente improbabile da risultare impossibile e anzi sospetta! A dire il vero qualche indizio c’è: la passione per i film a cui spesso A si ispira, la macchina per scrivere, con cui spesso A comunica, l’abitudine di bere Wisky, la presenza e l’espressione sospetta alla fine dell’episodio della festa di Halloween sul treno, i soldi nell’appartamento e ultimo ma molto importante il fatto che solo lui sapeva che sarebbe andata Aria a prendere Malcom. In più lui è arrivato a Rosewood proprio quando tutto ha avuto inizio. Una teoria affascinante, ma non molto probabile, è che lui abbia architettato tutto come uno scrittore che tesse le trame di un romanzo, non riuscendo ad avere successo come scrittore nella vita ( mi ricorda un po’ gossip girl).

Molti ipotizzano che anche Aria potrebbe centrare qualcosa, ma sinceramente la vedo troppo rimbambita per poter reggere qualsiasi tipo di gioco, qualche riferimento alla presenza del rosso nei suoi improbabili outfit mi sembra una motivazione poco valida.

Rimangono Cece, che non mi sembra possa avere ruoli decisionali, la vedo piuttosto come una pedina (l’episodio in cui mente a Aria e little Ezra mi confonde, a che pro? Forse manovrata da big Ezra per testare la fedeltà della sua baby fidanzata?), il detective, che ha sicuramente qualcosa da nascondere (perchè lasciare la macchina per poi rivolerla? Perché non denunciare la mamma di Hanna per averlo investito? A proposito, cosa nasconde la mamma di Hanna?), Paige, che in fondo non mi convince, e Noel (sì dai quello con gli occhi chiari che ha avuto il coraggio di mettersi con Mona e che faceva festini in quella casa dove si rifugiava la buon anima di Maya). A proposito di Maya mi pare non sia mai stato svelato come sia morta, quel pazzo che diceva di essere suo cugino alla fine non aveva confessato l’omicidio, e chi aveva ferito quell’inutilità umana di Caleb?

I partner delle ragazze, Ezra, Toby, Caleb e Paige, sapendo di non poter contare sulla furbizia delle rispettive fidanzate hanno deciso di coalizzarsi per scoprire qualcosa?

Qualche parola la merita anche la generazione dei genitori che, se è possibile, sono scemi peggio dei figli. Ali quando appare a Spencer nel reparto infantile dice una frase strana sulla madre di quest’ultima, “mia madre, tua madre”, e sappiamo già che fra le due famiglie c’è stato già uno scambio di DNA (Jason è figlio del padre di Spencer e Melissa), c’è qualcos’altro sotto? Ella invece non è mai stata così presente dai tempi di Streghe come nell’ultimo episodio, spia Hanna che limona, mette la pulce nell’orecchio per il furto della campana e toh eccola nella fiera dell’inquietudine dove Aria cerca il piccolo sdentato. Ma davvero potrebbe esserci un genitore dietro a tutto questo? Un’altra pedina minacciata? E Meredith la pazza? Aveva avuto a che fare con Alison? Certo è che la famiglia di Aria è stata una delle più colpite, a proposito il fratellino depresso che fine ha fatto?

Quante domande e nessuna risposta. Ultima domanda, ma quanti anni ha il papà di Caleb? Perché sembra mio coetaneo? Sono io a essere vecchia?

Non ho mai scritto un post così lungo, forse anche la mia tesi di laurea era meno approfondita.

Aspettando la puntata di martedì vi invito a asciarmi la vostra opinione, ogni pezzo è importante per completare il puzzle! In alternativa va bene anche il numero di un buon psichiatra, purchè non lavori al Radley!

Xo Seren-A

Sanremo è finito..e adesso che guardiamo?

Avrei voluto guardare e commentare di più ma quella maledetta della vita vera mi ha tenuta lontana dallo schermo e dal blog. Qualche immagine in memoria del Festivàl.

L’outfit più bello della Littizzetto.

Sanremo 2013: vince Marco Mengoni, tutti i look e gli abiti della serata finale, le foto

Scherzi a parte, forse l’abito sfoggiato dalla presentatrice che mi è piaciuto di più è stato questo.Sanremo 2013: vince Marco Mengoni, tutti i look e gli abiti della serata finale, le foto

Bianca perchè?? Perchè quei capelli? Perchè quel trucco – non trucco? Ci vuoi dimostrare che sei bella lo stesso anche dopo esserti fatta lo shampoo con la candeggina? Anche con la riga i mezzo e i capelli appiccicati alla fronte? Cavolo, quanto hai ragione!

Abiti tutti simili accoppiati a improbabili orecchini lampadario – oggestica da chiesa, grazie Dolce e grazie Gabbana.

Sanremo 2013: vince Marco Mengoni, tutti i look e gli abiti della serata finale, le foto

Bianca Balti a Sanremo 2013, la finale del 16 febbraioBianca Balti a Sanremo 2013, la finale del 16 febbraioBianca Balti a Sanremo 2013, la finale del 16 febbraioBianca Balti a Sanremo 2013, la finale del 16 febbraio

Annalisa nel Blugirl più inutile di sempre, quanti anni pensa di avere, 12? 

Sanremo 2013: vince Marco Mengoni, tutti i look e gli abiti della serata finale, le foto

Finte trasparenze per Chiara. Tutto è meglio del completo blu della prima serata.La Galiazzo a Sanremo 2013, 16 febbraio: canta Il futuro che sarà

Vincitore Mengoni, sono contenta perchè la non vittoria dei Modà mi dà speranza nell’Italia. Con già un pizzico di nostalgia salutiamo l’Ariston.

E anche la seconda serata è andata

Finalmente è arrivato il tradizionale momento della modella bella e muta, quest’anno tocca a Bar Rafaeli vestita divinamente da Cavalli! Tranne per la tutina in pizzo che avrei volentieri evitato.

Sanremo 2013, i look e gli abiti della seconda serata

Annalisa in Blumarine conferma la passione delle ex concorrenti di Amici per i mini shorts, come se una giovane donna  sia obbligata a mostrare le gambe. Colore dei capelli bellissimo, make up e acconciatura mediocre (come tutte, ma che sta succedendo al reparto trucco e parrucco?).Sanremo 2013, i look e gli abiti della seconda serata

Deliziosa Filippa, che ha parlato più in 3 minuti ieri sera che in tutte le edizioni di che tempo che fa.

Sanremo 2013, i look e gli abiti della seconda serata

Lucianina è passata da sacchi informi all’abito supersexy del finale, una mezza misura no? Non ha cambiato le scarpe ortopediche, ma perchè?Sanremo 2013, i look e gli abiti della seconda serata

Ma Malika non ce l’ha una mamma, un’amica che le dica che con quei capelli spaventa i bambini e fa venire gli incubi a me?Sanremo 2013, i look e gli abiti della seconda serata

Carlà oltre ai lineamenti del viso, persi già da tempo, deve aver perso anche i bagagli nel viaggio perchè si è presentata al Festival in tenuta da segretaria di studio legale.Festival di Sanremo 2013 seconda serata.jpg

E stasera non vorrete mica uscire per S. Valentino? Tutti a casa a seguire con me il festival! Risparmiate soldi, grasso e delusione per il repentino abbiocco post cena del vostro lui.

Scherzi a parte buon S. Valentino a tutti! ❤

Sanremo, prima serata di “stile”

Lo “stile” sanremese tra una polemica e uno sbadiglio.

Aquilano Rimondi per la Littizzetto che rimane nel suo stile toppando clamorosamente le scarpe, nessun entusiasmo insomma.

Abiti Sanremo 2013

Chiffon chiaro per Valeria Bilello paragonata da Fazio addirittura a Brigitte Bardot (boom!), carina ma io un filo di eyeliner me lo sarei messo.

Abiti Sanremo 2013

Simona Molinari ha riciclato la giacca delle feste natalizie in tema con la neve caduta di questi giorni, dimenticandosi però i pantaloni a casa,

Abiti Sanremo 2013

Carine le sorelline Parodi, abiti eleganti (non altrettanto il portamento).

Abiti Sanremo 2013

Veniamo alla povera Chiara, talento indiscusso uscito dall’ultimo x factor. Lasciamo perdere le canzoni che le hanno appioppato poverina, deve essere successo qualcosa all’abito che, dicono, dovrebbe essere di Alberta Ferretti. Come possiamo vedere dal bozzetto alla realtà cambia parecchio. Ok il fisico di Chiara è completamente diverso dall’esile figurino ma anche le rifiniture sono differenti, cos’è quel pizzo celeste??

Sanremo 2013, i look della prima serataSanremo 2013, i look della prima serata

 

Un’ultima parola sulla scenografia di Francesca Montinaro, sicuramente spettacolare ma un po’ cupa e drammatica, forse più adatta a un musical che al festival sanremese. Grande mistero le sedie rosse vuote sotto il palco. Eloquente il commento di mia madre “Ma quest’anno il festival non lo fanno dall’Ariston?”.

Sanremo 2013, ecco la scenografia del Festival: l'ispirazione è barocca

A stasera per il commento live su twitter!