Vanity Fair Hollywood issue

Anche quest’anno è uscito il numero di Vanity Fair con la copertina dedicata ad Hollywood realizzata dalla fotografa Annie Leibovitz. Meravigliosa! La prima di queste copertine è stata realizzata nel 1995 e negli anni si sono alternati stili diversi, a volte super eleganti con abiti haute couture, altri casual. Io ovviamente preferisco quelle super patinate! Di seguito le mie preferite.

La prima del 1995, stile asciutto in pieno clima anni ’90

Questa la trovo pazzesca, anni ’50 dai colori pastello! Amy Adams meravigliosa come sempre

Le mie preferite sono senza dubbio quelle in stile vintage, che eleganza!

Anche le foto singole sono molto belle, io ho un debole per le rosse quindi le mie preferite sono Emma Stone e Amy Adams.

Dubbi e fissazioni

Torno perchè un po’ mi sono stufata di vedere le mie foto sulla homepage e un po’ perchè devo sottoporvi qualche dubbio.

1) l’annosa questione delle sneakers. Ho bisogno di scarpe comode, per camminare tanto. Non per velleità sportive ovviamente, ma per fare la turista. L’anno scorso all’ultimo minuto avevo reperito una paio di adidas fucsia, che ho scoperto in seguito essere un modello da bambina, a poche decine di euro per andare a Istanbul. Decisamente non il massimo dello stile, adesso le uso in palestra. Quest’anno voglio arrivare alla decisione preparata e in lizza sono rimaste queste scarpe:

– new balance

– nike rosherun

– nike internationalist.

Come colore rigorosamente nere (sul mio graduale ma irrimediabile ritorno al total black ne parlerò un altra volta…). Mi serve un consiglio! Le new balance ho paura facciano effetto “scarpetta da bimbo” sul mio misero 36, le rosherun so che vanno un sacco anche sotto outfit non esclusivamente sportivi (Pinterest docet) ma mi sembrano “mollicce”. Le Internationalist  carine, sobrie, mi sembrano solide e comode. Il prezzo si aggira intorno ai 90 € per tutte e tre.

2) la mania del secchiello. Forse avrei dovuto scriverne e chiedere consiglio prima di cliccare “procedi con l’acquisto”, ma ormai è troppo tardi. La mia bucket bag sarà già in viaggio verso la sua nuova casina, vi farò sapere se sarà all’altezza delle aspettative. La mia scelta è andata su Frenzlauer, in vera pelle, non economicissima ma nemmeno fuori portata massima. Ho preferito comunque optare per la qualità perchè le borse lowcost le distruggo in pochissimo tempo. Il colore? L’avrei voluta nera (ma va?) ma essendo esaurita ho optato per il bicolor nero e navy.

3) dubbio beuty. Ho sempre lottato con le mie ciglia corte e dritte, sono pressoché inesistenti, piegaciglia, mascara volumizzanti, incurvanti, allunganti, abbinati ad acqua santa e polvere di fata turchina hanno risolto poco o nulla. Continuo a guardare con invidia le ciglia chilometriche di mia sorella e a farmi una bella riga di eyeliner da gatta per mimetizzare il problema e definire lo sguardo. Mi ero quasi rassegnata poi ho scoperto l’esistenza delle extencion per ciglia. Quelle che ha su la Ferragni per intenderci (mica pensavate fossero sue?!). Ora, superato il fatto che mi fanno un po’ senso e l’idea di perdere ciglia a ciuffetti non mi fa impazzire, potrebbe essere una soluzione, seppur temporanea, valida? Per la vita di tutti i giorni io penso di no (durano poco, non sono a buon mercato e la manutenzione è molto sbatty), ma per un avvenimento importante (esempio a caso il matrimonio)? Aspetto opinioni esperte e spassionate.

Fashion blogger per un giorno

C’è chi facendosi foto guadagna migliaia di euro e chi si fa due risate…

Abbiamo scattato per gioco a casa mia, il trucco me lo sono fatta da sola e i capelli sono sono stati sciolti un minuto prima, dopo averli tenuti legati tutto il giorno. Gli outfit sono stati scelti all’ultimo. Niente di studiato insomma, solo spontaneità e bellezza negli occhi di chi scatta.

Grazie  Sam!SERE-15SERE-1 SERE-2SERE-4 SERE-13 SERE-14SERE-16 SERE-21 SERE-23 SERE-26 SERE-28 SERE-31 SERE-32 SERE-33SERE-17 SERE-22 SERE-25

 

Inspiration: Charlotte Gainsbourg

Tra le foto dei numerosi red carpet di questi giorni sono stata colpita dalle immagini di Charlotte Gainsbourg,  attrice franco-brittanica e figlia di Jane Birkin. Ha il fascino finto trasandato che solo le francesi sanno sfruttare, chissà mai perchè, e un look da cantante rock di altri tempi. Mi ricorda molto Patti Smith giovane, ce la vedrei proprio bene in un film sulla sua vita (a proposito ho letto il libro di Patti Smith sulla sua vita a New York a cavallo degli anni ’60-’70 e il suo rapporto con il fotografo Robert Mapplethorpe, fantastico). Certo non ha ereditato i lineamenti perfetti della madre ma la trovo molto interessante. Il suo look gioca con lo stile rock, soprattutto attraverso il colore nero e i capi in pelle. A Venezia, in mezzo a tante attrici, e aspiranti tali, fotocopia, si è fatta notare. 

Sneakers per principianti

Dopo un’interminabile assenza dovuta a impegni vari, con mancanza cronica di tempo ed energie, torno con un post su un trend di cui non avrei mai pensato di scrivere: il ritorno delle sneakers, che io continuo e continuerò a chiamare solo “scarpe da ginnastica”. Premetto che non mi piacciono, che sulle mie gambe non proprio slanciate fanno l’effetto “ora di educazione fisica alle medie”, che le ho sempre trovate sciatte e trovo assurdo spendere tanti soldi per scarpe del genere. Arriva però un momento in cui bisogna accettare il fatto che i piedi servono per camminare e camminare tanto con scarpe belle equivale a soffrire (quasi sempre). Dato che a breve partirò per un viaggetto , a pochi giorni dalla partenza si è posto il problema della valigia e di cosa mettere ai piedi, questione non da poco dato che per me l’unico modo di visitare una città è girarla in lungo e in largo A PIEDI. Me la sono sempre cavata con stivaletti più o meno comodi gli anni scorsi, ma non senza vari dolorini a caviglie e ginocchia. Inoltre questa volta c’è pure caldo e gli stivali proprio non posso portarmeli. Per una volta ho deciso di prediligere la comodità, metterò in valigia solo jeans, tee shirt, qualche maglioncino in caso di necessità. Così mi sono decisa e, confortata dal fatto che vanno anche di moda, mi sono convinta a comprare un paio di sneakers. Ero partita da casa con tutte le buone intenzioni del caso, le volevo affusolate, che non sembrassero ferri da stiro, di colori sobri, preferibilmente grigie o blu scuro. Ecco, ho fallito. Entrata in un negozio sportivo, con abitino e tacchi che svelavano la mia attitudine tutt’altro che sportiva, ho cominciato a provare scarpacce davvero inquietanti. Alla fine le meno peggio mi sembravano un paio di Adidas viola. VIOLA. Viola e rosa. Le ho prese, attirata anche dal prezzo contenuto. Ripeto: me ne sono uscita dal negozio con un paio di scarpe VIOLA. A farsi benedire tutte le buone intenzioni. Quindi ora per convincermi che sono nel giusto vi propongo qualche immagine di street style a tema sneakers. Nel raccoglierle mi sono resa conto che forse avrei fatto meglio a investire qualche euro in più per un paio di più sobrie New Balance. Ho come la sensazione che questa storia tra me e le sneakers non finirà qui…per ora ne esco sconfitta.

running shoe chic

Lisa Dengler of Just Another Fashion BlogStreet StyleStreet StyleAndy Torres of Style ScrapbookSomething we love about the sneaker is its laid-back reputation. If you’d prefer to slip under the radar while wearing yours, we suggest following this street styler’s lead. Go simple with a shirtdress and layer with your favorite black cardigan.I think I just have a huge thing for sneakers with scrunched-down socks. Oh. And this picture has a dog so it's really just irresistible.Outfit | The oversized coat - Sara StrandLA COOL & CHICBlack_Outfit-Sneakers-Nike-Leopard_Bag-SuShi_Bags-Outfit-Street_Style-Collage_Vintage-20 | Flickr: Intercambio de fotos

Love this skirt and top combo...I would switch out the shoes for stilettos tho!

Winter style

check our blog for those nike! #wewantsale #nike #streetstyle

Trend & Beauty mixin’

Come precedentemente anticipato è arrivata l’invasione delle mules. Si salvi chi può.

Ma sempre meglio mules che ciabatte (per ciabatte intendo qualsiasi tipologia). via Thesartorialist.

30214Detail6B1379Web

E’ primavera, è  giunta l’ora di andare in giro praticamente nude ma mantenendo il cappotto sopra! Che meraviglia la coerenza delle fashion blogger, almeno mi paiono tutte d’accordo sul colore del cappotto: l’intramontabile cammello (collage da blueisinfashionthisyear).

Redcarpet-fashionawards ci riporta una curiosa tendenza in fatto di “parrucco” tra le stars: partless hair. In pratica una leccatina di vacca ai lati, siamo proprio convinte?

Beauty Trend Spotting Part-less Hair

Sul blog Garancedore, a proprosito di capelli, si parla di capigliatura “alla parigina”, aka “quello spettinato naturale che sulle francesi fa tanto chic mentre su di me fa tanto sfollata”. La blogger porta come riferimenti Lolita Jacobs, Emmanuelle Alt, Lou Doillon e Caroline de Maigret (aggiungendo anche Jared Leto, vabbe), ma ce ne sono tante altre. Per ammirare i miei capelli finti spettinati vi rimando al mio Instagram. E pensare che non mi devo neanche impegnare per averli così, mentre la povera blogger pare debba faticare molto.

Caroline de Maigret

Rimanendo in tema beauty, complici Rockandfiocc e Carlitadolce, ultimamente mi sto interessando ai prodotti eco-bio, cioè quelli che non presentano nella formulazione derivati dal petrolio, siliconi e schifezze varie. Mi si è aperto un mondo. Senza sfociare nell’estremismo ho deciso di provare qualche prodotto consigliato qua e là sul web. Per cominciare ho svaligiato il reparto beauty della Coop, ho acquistato shampoo, gel doccia, deodorante e burrocacao della linea Viviverde coop e il balsamo Splend’Or  al cocco (che non è 100% eco-bio ma, da quello che leggo, comunque accettabile). Vi farò sapere, nel frattempo posso dire che il burrocacao mi sta piacendo molto e finalmente posso usarlo tutte le volte che voglio senza sentirmi in colpa per ingerire petrolio, come accadeva con il Labello. Voi cosa ne pensate? Ne fate uso? Sarà veramente importante tenere d’occhio l’INCI dei prodotti o questa moda dell’eco-bio è esagerata? Tra l’altro i prodotti da me acquistati sono tutti molto economici, il che non guasta.

20140320-212959.jpg
Prodotti Viviverde Coop e il loro accattivante e irresistibile packaging

Sempre in tema bellezza non so se ve ne siete accorti ma è marzo. E’ ora di guardarci allo specchio e organizzarci. Ho deciso che il nemico numero uno della mia primavera sarà la cellulite. Quindi via di tisane drenanti serale, riduzione dei grassi, una passeggiatina in più quando è possibile e, in barba al paragrafo precedente, Somatoline. Ho iniziato ieri sera, dopo essermi ben spaventata per i possibili effetti collaterali discussi sul web. Dopo aver spalmato per bene (mentre guardavo la suora a The voice of Italy, sarà un segno divino?)  ho cominciato a sentirmi addosso tutti i possibili effetti indesiderati riportati dal foglio illustrativo. Anche di questo vi farò sapere.

In tema cellulite ho appreso solo oggi dell’esistenza di questo simpatico pantaloncino snellente Garnier, mai visto. Sembra sia anche economico (circa 20 €). Sarà il mio prossimo passo se la Somatoline mi tradisce.

Mi raccomando, tutte unite per prepararci alla prova costume!