L’haute couture vista da un’outsider

Molte delle ragazze che seguo sui social lavorano nella moda, la seguono dall’interno,  io invece mi limito ad osservarla da fuori, da lontano, con l’occhio sognante della bambina che guarda qualcosa di irraggiungibile, con le mani e il naso appiccicati alla vetrina del negozio di giocattoli.

Quindi eccomi ad ammirare a bocca aperte le sfilate parigine, tra ricami, tulle, lustrini.

Qui i miei abiti preferiti.

Armani
Dior
Dior
Dior
Dior

 

Giambattista Valli

 

Giambattista Valli
Chanel
Chanel
Valentino
Valentino
Valentino
Elie Saab
Elie Saab
Elie Saab
Elie Saab
Alberta Ferretti
Givenchy

 

I miei modesti commenti:

  • colori top il rosa cipria e il nero (inutile dire che amo tantissimo entrambi)
  • noto un gran ritorno delle rouches e delle balze (che stiamo lentamente tornando gli anni 80?)
  • Maria Grazia Chiuri per Dior pazzesca
  • vedo sempre più rimandi all’est (Russia, Paesi Arabi), probabilmente perchè è lì che troveranno una casetta queste creazioni
  • gli Oscar sono vicini, star e starlette avranno l’imbarazzo della scelta

Mixin’

Sì non abituatevi a tutti questi post perchè, purtroppo, non diventerà un’abitudine!

I sogni son desideri e non costano niente. E allora sogniamo sulle immagini delle sfilate parigine di alta moda, un mondo fatto di tulle, ricami, pizzi, ricchezza ed eleganza. Distraiamoci dal brutto pensiero del lunedì.

Chanel
Chanel
Chanel
Christian Dior
Christian Dior
Christian Dior
Elie Saab
Elie Saab
Elie Saab
Elie Saab
Giambattista Valli
Giambattista Valli
Giambattista Valli
Giambattista Valli
Valentino
Valentino
Valentino
Valentino
Valentino

Le cose che più mi hanno colpita sono state le lunghezze un po’ fifty di Valli, i ricami di Elie Saab (la sua firma), le linee eteree di Valentino e i volumi vaporosi di Dior. Quanta meraviglia!

E fuori dalle sfilate che succede? Le peggio cose ovviamente, con outfit improbabili a favore di fotocamera. Ne salvo pochi, tipo questi.

HAUTE COUTURE STREET STYLE: SPRING 2013HAUTE COUTURE STREET STYLE: SPRING 2013Haute Couture Street Style: Spring 2013

Cappottini mon amour. Io però soffro troppo il freddo e mi devo affidare al meno chic piumino!

Cappotto con maniche in pelle visto e rivisto ma sempre carinissimo.

Collage di blueisinfashionthisyear.com

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Cappottino + jeans

StockholmStreetStyle

street style

Tacchi sui sanpietrini, secca hai tutta la mia stima per il coraggio (non per le scarpe bianche però!).

Buona settimana belle!

Paris fashion week a/i 2012-2013

Non mi sono dimenticata della settimana della moda parigina ma 1) ho avuto poco tempo 2) ho avuto poca ispirazione. Rimedierò con questo post che potrei rinominare “cosa rimarrà di questa settimana della moda”.

– La spettacolare creatività di Alexander McQueen che ha rotto la monotonia di queste sfilate con le sue forme organiche e fantastiche.

– Il minimalismo elegante e senza tempo di Cèline.

– Lo stile ladylike di Bill Gaytten per Dior che, per non sbagliare, si affida ai capi iconici della maison senza troppi sforzi interpretativi ma con grande cura dei dettagli (bella la palette cromatica sulla gamma dei grigi e dei rosa). Peccato le scarpe con taccone e punta squadrata che trovo un po’ sgraziate.

– Le valchirie-vampire di Riccardo Tisci per Givenchy fasciate di pelle nera.

– Lo stile maschile-eccentrico di Miu Miu che propone abiti giacca pantalone in fantasie psichedeliche.

– Le linee nette di Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli per Valentino che omaggiano la maison con una collezione di classe dove non manca il classico rosso. Adoro particolarmente la scelta dello scollo “accollato”, le trasparenze e le maniche leggermente a sbuffo. Molto belle le scarpe: con tacco basso o un po’ più alto ma sempre molto scollate.

– La severità della donna di Stefano Pilati per Yves Saint Laurent che si rispecchia negli ampi volumi di inspirazione ’80s, nella scelta di capi in pelle (decisamente il materiale principe della stagione) e in un make up duro con labbra scure.

– La donna siderale di Chanel che si ispira ai minerali e abbina pantaloni portati sotto a gonne con giacche dove trionfano ricami e decorazioni.

Volumi ampi e tanto colore anche con effetti metallizzati. Scenografia spettacolare con maxi cristalli. Scarpe asimmetriche, sfumate e con tacco trasparente.

 

I miei preferiti? Valentino e (nonostante tutto) Dior.

 

 

Da Parigi ancora tendenze per la primavera 2012

Givenchy

Riccardo Tisci presenta una collezione ispirata alle creature marine: un po’ sirena un po’ medusa  la donna Givenchy mischia linee organiche a segni grafici decisi ricercando nuovi linguaggi e sperimentazioni. Contrasti anche nei colori e nei materiali: colori tenui, bianco, avorio, rosa polvere e salmone,kakhie tessuti leggeri compaiono accanto a effetti inaspattati dati da colori forti ed elementi come paillettes,pelle di squalo,anguilla,razza,serpente d’acqua. Contrasti anche nelle forme in bilico tra maschile e femminile. Blazers e gilets di proporzioni ampie su ultraskinny pants; abiti dalle studiate volumetrie a strati di chiffon e appliqués di piallettes in tessuto; bustiers che si aprono in doppi volants rigidi bordati in pelle di pesce o dipinti a mano in trompe-l’oeil su gonne corte e tese; giochi di trasparenze. Originale e provocante.

 

John Galliano

“Da Mary Pickford a Mary Poppins,dal cinema muto al sonoro”: questa è l’ispirazione della prima sfilata Galliano disegnata da Bill Gaytten, per lungo tempo suo primo assistente. Meno sognante e dalle linee più accessibili, così è stata definita questa sfilata che conferma i riferimenti eccentrici e differenti ma che forse manca un po’ della fantasia onirica a cui eravamo abituati. Proporzioni e volumetrie ampie contenute dalla strozzatura della vita per il giorno in cui sovrapposizioni e balze si alternano a linee più rigorose e look più “abbottonati”. Tutta un altra storia per la sera dove domina la leggerezza e la trasparenza di lunghi abiti sirena  tagliati a sbieco in tulle con appliqués di cristalli,rose e ruches.

 

Stella McCartney 

Una collezione energica, ottimista e iperfemminile. Anche per Stella McCartney l’ispirazione viene dal mondo marino soprattutto dalle onde, che ritornano come motivo grafico sugli abiti senza però rinunciare al tailoring che l’ha resa famosa. Le giacche sartoriali si trasformano in micro abiti e le canotte diventano mini dress (molto mini)  in rete che ricordano costumi da nuotatrice in un mix and match di fantasie, stampe, tessuti e sovrapposizioni. Confermati i pois e le trasparenze già apprezzate e sfoggiate da tante star. Una donna giovane ed elegante.

 

Yves Saint Laurent

Sofisticata, elegante , impeccabile. Colori preziosi e intensi,verde foresta, menta, pavone, cobalto,blue marine, lavanda, parme,corallo, avorio, asfalto,nero, tingono le linee e i volumi totalmente couture. Anche i materiali sono preziosi: gazar, organza di seta,satin duchesse, cotone cloqué, chiffon, lino.
Varie ma tutte misurate e precise le le forme: Linee sharp ad A per soprabiti e spolverini, gonne corte con volants rigidi, bluse in organza con volume balloon nel dorso con pencil skirts con spacchi, lunghi chemisiers imprimés con gonne a pieghe, pantaloni a sigarettta con top all’americana a fazzoletto scollati nel dorso.




Da Parigi il primo Dior senza Galliano

Ed eccoci al turno di Parigi!!! Ora è lei la capitale assoluta della moda per una settimana. Partiamo dall’attesissima collezione di Christian Dior.

Bill Gaytten, designer di Dior, ha voluto ridefinire il new look inventato da Monsieur Christian negli anni 50 partendo proprio dalle suggestioni e dai ricordi di quegli anni. Gli abiti hanno linee pure e geometriche: abiti, pantaloni slim e gonne si indossano con giacche mini che sottolineano il punto vita. Mentre per la sera la donna Dior sceglie fluidi abiti in chiffon plissés e robe in dentelle e organza. Lunghezze al ginocchio per gli strutturati abiti da giorno e fino a terra per i leggerissimi abiti da sera.

Retrò, sofisticata ed elegante. Anche se in molti sentono la mancanza del genio di Galliano.