beauty news

In tempi di crisi è necessario spendere gli ultimi soldi che ci rimangono nei nostri reparti beauty preferiti, per la serie “spendi che ti passa”.

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Fondotinta kiko cuscinetto

Non si parla altro che di questi fondotinta cushion sytem, in principio furono le coreane, poi Lancome e infine Kiko. Sul web le opinioni fioccano e io potevo astenermi dal fare una prova? Ovviamente no ma ho una coscienza anch’io e il prezzo di Lancome mi sembrava un po’ eccessivo (sui 40€), soprattutto in relazione al fatto che io di solito il fondotinta neanche lo uso! Quindi ho preferito optare per Kiko (15 €), nonostante le recensioni che analizzano il confronto siano concordi nel dire che non ci sia molto di confrontabile. L’ho provato negli ultimi giorni e devo dire che  non mi sono trovata male, non è coprentissimo e fare più passate mi sembra che appesantisca troppo l’effetto e carichi eccessivamente il colore (anche quello più chiaro per me non è abbastanza chiaro), per il prezzo e l’uso saltuario che ne devo fare non mi sento di bocciarlo.

Ombretti Pupa

Tempo fa in profumeria mi avevano regalato un campioncino di un ombretto Pupa Vamp Wet&Dry, colore 204: una rivelazione. L’ho usato tantissimo, un colore neutro appena shimmer, perfetto per un trucco veloce da tutti i giorni. Volevo ricomprarlo ma purtroppo in profmeria il colore era terminato, per non uscire a mani vuote ho optato per due colori sul grigio freddo quasi lilla (il 402 e il 401), uno più brillantinoso e uno meno. Purtroppo non è stato amore come con il campioncino 204. Peccato.

Naked basics 

Complice un giro a Milano non ho potuto fare a meno di cedere alla tentazione delle mini palette naked basics della Urban Decay. Come per l’acquisto della naked classica il dilemma era quale versione acquistare, alla fine ho optato per l’originale, l’ho provata stamattina e non mi sono per niente pentita. I 2 colori chiarissimi, da molti definiti poco scriventi mi sono piaciuti molto e sulla mia palpebra si vedono bene (sarà perchè è ancora più chiara?), il marrone lo trovo perfetto, oltre che sugli occhi, anche sulle sopracciglia mentre il marrone chiaro è molto valido, simile a uno presente nella naked originale ma più scrivente e visibile. Finalmente degli ombretti opachi come si deve e pure comodi da viaggio!

Mascara Pupa vamp

Avevo bisogno di un mascara e dato la breve durata media di utilizzo (si seccano tutti subito!) questa volta ho cercato di risparmiare. Sinceramente me lo aspettavo un po’ più liquido e meno pastoso, temo che si seccherà molto presto ma per il prezzo che ha lo trovo abbastanza valido e comodo come applicazione.

Matita labbra Kiko

Incuriosita dall’ossessione del mondo per la crescita ormai incontrollata delle labbra della sorellina di Kim Kardashian, Kylie Jenner, ho provato a fare come dice di fare lei e abbondare di matita per ingrandire illusoriamente le labbra. Ho provato una matita di Kikko del colore di cui avevo già il rossetto (310), ho tentato di ingrandire le labbra ma sembravo una povera pazza, usata sul contorno vero invece non è male ma dopo qualche ora mi rimane solo il contorno, matita+rossetto hanno bisogno di manutenzione continua, che fatica!.

 

Oltre a queste new entry rimangono fermi nel mio beauty il burro cacao Viviverde coop, il blush e la cipria Les Beiges di Chanel, l’eyeliner precision di Kiko, la bb cream di Benecos (che però uso più che altro come correttore).

 

Estate eco bio

Ciao a tutti! Rompo il silenzio delle ultime settimane per aggiornarvi sulle mie beauty news. Curiosando un po’ tra blog e forum mi sto interessando sempre di più, come già vi avevo accennato, ai prodotti eco bio o comunque naturali. Da qualche mese sto usando lo shampoo, il deodorante roll-on, il burrocacao e il doccia schiuma della linea Vivi Verde coop (per recensioni dettagliate e INCI vi consiglio una rapida googlatina e una letta alla Bibbia della ragazza eco bio, il forum “Sai cosa ti spalmi”), devo dire che mi sto trovando molto bene. Non ho avuto particolari traumi nel passaggio a uno shampoo senza siliconi, anche se devo ammettere che, avendo i capelli sottili e non  ricci, forse sono agevolata. Inoltre ho scoperto che, nell’ingnoranza, ho spesso, anche in passato, usato shampoo, seppur da supermercato, senza siliconi, essendo sempre alla ricerca di prodotti che non appesantissero i miei capellini sottili.

Ultimamente però mi sono decisa a passare ad un livello successivo e affrontare anche il tema creme bio. In particolare ho voluto approfondire il tema creme solari, spaventata all’idea di tutte queste “porcherie” che reagiscono sotto il sole sulla mia pelle delicatissima. Ovviamente sono da escludere tutte le creme da supermercato e quindi mi sono fatta conquistare dall’acquisto on line. Ho acquistato la crema solare protezione 30 della Bioearth, il dopo sole della Bjobj e, già che c’ero, la bb cream della Benecos (nonostante le recesioni negative, ma quella super elogiata della So’Bio Etic sul sito dove stavo acquistando non c’era).  Ma andiamo per ordine.

Questione creme solari

Per essere al 100% una ragazza eco bio bisognerebbe usare solo creme con filtri fisici, cioè non chimici, quindi super naturali (in particolare ossido di zinco e biossido di titanio) che, da quello che ho capito, formano una barriera che ferma i raggi solari. Poi ci sono i filtri chimici. Una miriade di filtri chimici, alcuni cattivissimi altri quasi buonini. Passare direttamente ai filtri esclusivamente fisici mi sembrava un passo troppo affrettato, così mi sono fidata delle ottime recensioni dei prodotti solari Bioearth, che presentano sì filtri chimici ma, a quanto pare, fotostabili (a questo punto sento il bisogno di lezioni di recupero di chimica…) e un restante INCI super verde. Super felice del nuovo acquisto ho affrontato incosciente il primo sole della stagione regalandomi un’esposizione esagerata e una conseguente scottattura. Ho dedotto che:

a) non so spalmarmi bene la crema intorno al costume

b) mai fidarsi di Fidanzato che increma la schiena

c) in ogni caso la 30 per alcune zone del mio corpo e ancora troppo poco.

Mi sento quindi di declinare ogni responsabilità dalla crema, che nella maggior parte del corpo ha fatto più che bene in suo dovere (braccia e gambe perfette, leggermente colorate ma per niente scottate).

Ma la mia incoscienza mi ha permesso di poter testare al meglio il nuovo dopo sole! Nessuna critica negativa neanche su questo, fresco, lenitivo e per niente unto. Mi ci sarei fatta il bagno!

BB cream incriminata

Ho letto davvero tante recensioni negative su questo prodotto, e infatti non mi sento di smentirle completamente. In effetti è molto pastoso, si stende non benissimo e tende a seccare la pelle. Quindi per chi ha già la pelle secca la sconsoglio assolutamente, per le altre, in accoppiata con una crema idratante o su una pelle mista, penso sia più che accettabile. Vi farò sapere meglio.

Altro blitz alla COOP

Per completezza mi sono sentita in dovere di provare anche la crema idratante viso per pelli normali e il contorno occhi della linea ViviVerde Coop, il prezzo davvero contenuto inoltre aiuta a minimizzare i sensi di colpa. Ho letto recensioni contrastanti sulla crema, dicono sia molto pesante e un po’ occlusiva, io preferisco sempre non abusare di creme in faccia, perchè mi sembra di soffocare la pelle, che di solito mi conferma spruzzando olio, vedremo come si comporta usandola con parsimonia.

Prossimi passi

Vorrei provare qualche shampoo riflessante per ravvivare i riflessi ramati (avendo già intenzione prima del capitolo ecobio di prendermi almeno un annetto di pausa da colorazioni chimiche). Ho visto che ce ne sono alcuni della Fitocose ma non riesco a farmi un’opinione precisa, qualcuna ha provato qualcosa e sa consigliarmi?

A proposito di capelli mi sorge quindi un dubbio: ma dopo che una fa tanta “fatica” per abituare i capelli ai prodotti eco bio e farli disintossicare dai siliconi e compagnia, come si gestisce la questione parrucchiere? Mi appello a voi ragazze ecobio- terroriste, voi vi presentate con i vostri shampoo, balsami e tinte dal parrucchiere oppure siete destinate ad una vita perennemente home-made? Il parrucchiere eco-bio sarà il mestiere del fututo?

Per dubbi e consigli rimango, nel mio piccolo, a disposizione.

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Foto (purtroppo non bellissima) dei prodotti appena spacchettati

Ultimi acquisti

Alla fine mi sono decisa, ho lasciato il lavoro che mi faceva stare male. Alla faccia della crisi e della disoccupazione e il destino ha premiato la mia audacia regalandomi un’altra occasione, ora incrociamo le dita e speriamo in bene.

Per festeggiare il cambiamento lavorativo e salutare l’arrivo dell’autunno non ho trovato modo migliore dello shopping! Ecco i miei nuovi acquisti: borsa in pelle 100% made in italy di Gianni Chiarini nel colore della stagiore, mary jane nere con plateau di Cafè Noir e tronchetti Nero Giardini.

Anche la mia sorellina neo matricola all’università ha iniziato la sua nuova avventura con due paia di scarpe nuove di zecca (in bocca al lupo sorella!). Anche queste sono Nero Giardini.

Ora signor Nero Giardini, questo post, al contrario di quanto si possa pensare, non è scritto in seguito a un accordo tra di noi, così come altri in cui cito il marchio. Se però per ringraziare la mia famiglia, sua affezionata cliente da anni, vuole omaggiarla di qualche scarpina non ci offendiamo. Portiamo entrambe il 36.

Anche il mio beauty ha qualche new entry. Ho ceduto alla mania delle BB cream ma solo perchè costava poco (intorno ai 7 €) e portava la scritta “OIL FREE” a caratteri belli grossi. Poi era lì sullo scaffale del Conad e mi chiamava, è della Maybelline e come tutte le BB cream unge, almeno su di me unge. Allora si è reso necessario l’acquisto della cipria trasparente della Kiko che, come tutti i prodotti Kiko, ha l’enorme difetto di non profumare (aumenta di tanto il costo di produzione aggiungere qualche goccia di profumo?). La combinazione BB cream-cipria funziona e devo ammettere che l’effetto mi piace parecchio, naturale e duraturo. Già che c’ero ho approfittato della promozione sui mascara e ho provato il top coat incurvante, niente di sconvolgente ma qualcosa fa.

nuovi arrivi

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New entries nel mio beauty. Avevo bisogno di un nuovo mascara dopo che il Lancome Dolls Eyes mi aveva definitivamente abbandonato (a proposito nel programma “che trucco!” su La5 hanno detto che il mascara dura un mese, un mese?!??), così sono andata nella mia profumeria di fiducia e di certo non potevo uscirmene con un solo acquisto, vi pare?! Così ho chiesto per un mascara nuovo e ho ascoltato tutti i consigli della bravissima commessa con la stessa attenzione con cui i castorini ascoltavano la storia da papà Castoro (ve lo ricordate anche voi questo cartone, vero?). Ne esistessero altre di commesse così, che ti espongono tutte le novità per bene, competenti e non asfissianti. Certo poi ti fanno venir voglia di comprare tutta la profumeria, magazzino compreso, ma sono dettagli. Io, per esempio, da Sephora della mia città non ci vado più. Le commesse ti seguono come degli avvoltoi e in modo non certo discreto controllano tutti i tuoi spostamenti, mi mettono davvero in imbarazzo e alla fine non compro niente! Da Kiko invece ti chiedono se hai bisogno d’aiuto con la verve di chi chiaramente vorrebbe un “no, grazie” e ti lasciano fare da sola, anche perchè quando, vedendole particolarmente annoiate, faccio una domanda vedo il panico nei loro occhi e mi sento rispondere un “non saprei!”. Poco male di solito quando vado da Kiko è perchè so già cosa prendere, in caso contrario è tutto esposto e le commesse sono appunto inutili.

Morale della favola alla fine ho preso il mascara Lancome Drama, con scovolino a “S”, per il momento sembra abbastanza valido. Volume sicuramente accentuato, non ho notato molto effetto incurvante e allungante ma forse sono io che non ho capito bene come funziona lo scovolino ricurvo. Come ho detto non potevo accontentarmi di un prodotto solo. Così ho chiesto per una matita per occhi sul beige da applicare all’interno dell’occhio e che desideravo da un po’. Ovviamente mi ha rifilato quella Khol Clair di Chanel “è l’unica marca che la produce ed è anche in edizione limitata!”. Potevo dire di no? Ovviamente no, inoltre ne avevo letto in diversi blog e mi sono lasciata convincere. Oddio non è che cambi il make up dal giorno alla notte ma un certo effetto di apertura all’occhio la dà (mi sto autoconvincendo vero?).

Chanel ci fa il lavaggio del cervello, è ufficiale. Da quando ho visto il nuovo colore di smalto Holiday me ne sono innamorata e quando l’ho visto esposto alla cassa, a pochi centimetri da me, stavo per cedere. Ma ho resistito perchè il colore è molto acceso e avevo paura di non utilizzarlo abbastanza, dato il costo non proprio economico. La commessa però ha approfittato della mia espressione da “bimba davanti al nuovo modello di Barbie” e mi ha consigliato di provare un colore simile di una marca più economica. Mavala Orange Amazone mi è sembrato l’ideale. Tornata a casa però continuavo a pensare a quanto era più bello, acceso, brillante e perfetto Chanel Holiday. Basta Chanel! Mi stai rovinando! Ditemi che quello che ho preso è un dupe valido, vi prego. E poi è dello stesso colore della mia borsa!

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Buon week end! Io spero di andare al mare…seguitemi su twitter e instagram!

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Ciao bellezze! Com è andato il week end? Il mio benissimo ma troppo breve come al solito, uffi. Clima perfetto né troppo caldo né troppo freddo, magari rimanesse così! Ho mangiato un paio di volte in giardino e si stava benissimo! Accade molto raramente nel molto poco clemente clima padano.

Venerdì sera giro in centro (con look descritto qui) per testare il cattivo gusto dei miei concittadini. Con enorme disappunto ho dovuto prendere atto della infestante comunità di “alternativi” che popola i locali, disturbando la mia indagine. Come faccio a prendere in giro, da brava snob, la gente che si veste male se lo fa volontariamente e per una precisa scelta di “stile”? Ed ecco un proliferare di calze a rete, calze in pizzo, rasta, braccia tatuate, piercing e poi non so. Ho smesso di osservare. Altra cosa che mi ha colpito è la nuova abitudine di sedersi per terra. Sui marciapiedi davanti ai bar ma anche per strada, sull’asfalto. Roba che sembrava di essere nelle enormi piazze spagnole, dove se stai in piedi si capisce subito che sei straniero. Ma dico, a parte la discutibile igiene della cosa, non hanno paura di pestare con il loro nobile deretano qualcosa di poco raccomandabile, che ne so tipo una gomma da masticare (ebbene sì, a me è successo, ma forse queste cose capitano solo a me). Nessun streetstyle degno di nota.

Sabato ho dovuto cedere e portare Fidanzato fremente in piscina. Armata di bikini nuovo blu, abitino blu, borsa blu con ciliegine gialle (mai stata così abbinata in vita mia) e carnagione riflettente ho esposto la mia ciccia al sole, con conseguente sensazione che tutti (tutti e 10 i presenti in piscina) non avessero nient’altro da fare che fissarmi. Protezione 30 ovviamente e pelle bianca intatta. Pallida sì ma non struccata! Matita azzurra e tanto mascara (tanto non avevo intenzione di fare il bagno). Commento del Fidanzato: “questo trucco fa schifo!”. La prossima volta in piscina ci va da solo.

Compleanno della mia amica Chicca che ha compiuto 25 anni (per la seconda volta ma questi sono dettagli…), visita guidata alla sua nuova casa e cena fuori. Abito lilla, scarpe peep toe nere e trucco smokey eyes viola. Sono finalmente riuscita a utilizzare in qualche modo la palette di Chanel 4 colori, che ahimè non scrive molto, usando come base una matita viola di Kiko. Kiko batte Chanel, per questa volta.

By the way, io e le mie amiche non siamo carinissime?

P.S.: A proposito di girls, continuo a seguire il telefilm Girls aspettando di innamorarmene. Finora ancora niente. Ma avrei qualche domanda:

– è obbligatorio, in ogni santissima puntata, pronunciare la parola “vagina” anche a sproposito?

– la vita di queste fanciulle gira tutta intorno al sesso, preferibilmente squallido e imbarazzante? Non c’hanno niente di meglio da fare? Cristo, vivete a New York, secondo me qualcosina da fare si trova. Persino Samantha in Sex and the city ogni tanto aveva qualche altro svago.

Ne avrei altre ma me le conservo per un’altra volta.

Baciiiiii

Bellissimo editoriale su Marie Claire

Sabato tra una spesuccia inutile e l’altra (tra cui il primo inutilissimo antirughe all’acido ialuronico)  ho acquistato Marie Claire e sfogliandolo sono rimasta letteralmente folgorata da questo editoriale. Lei, Heater Marks, stupenda, foto incredibili (by Paul Schmidt) e abiti di ispirazione ’60s, di Rochas, Fendi, Dior, Louis Vuitton e altri. Make up e capelli pazzeschi (forse è una parrucca ma chissene!). Più guardo questi scatti e più mi piacciono. Domani posso svegliarmi lei??

P.S.: Imminente bisogno di nuovi costumi da bagno!

heather marks1 Heather Marks by Paul Schmidt for Marie Claire Italia May 2012

heather marks3 Heather Marks by Paul Schmidt for Marie Claire Italia May 2012

heather marks4 Heather Marks by Paul Schmidt for Marie Claire Italia May 2012

heather marks5 Heather Marks by Paul Schmidt for Marie Claire Italia May 2012

Non posso più vivere senza…

L’altro giorno tornando dal mio viaggio di distruzione (non sto scherzando ho un piede non so perchè praticamente fuori uso) a Berlino mi sono accorta di una mancanza terribile nella mia vita: un rossetto fucsia! E cosa c’è di meglio per lenire i propri sensi di colpa da shopping compulsivo di un bel duty free dell’aeroporto? E senza che me ne accorgessi ero già entrata in possesso di un bellissimo rossetto Lancome Rouge in Love colore 377 N Midnight rose (come si fa a resistere a un nome così???) perfettamente sigillato in una borsina di plastica a chiusura termica (non si sa mai, avrei sempre potuto inscenare un attentato sull’aereo armata di rossetto!!). Ditemi che è stata una buona idea perchè la signora russa non proprio giovanissima che mi sedeva di fronte in treno aveva un rossetto simile e su di lei non mi piaceva molto, forse perchè ce l’aveva un po’ su tutta la faccia.

Un paio di settimane fa invece mi ero accorta di avere assoluto bisogno di un blush pesca e di un correttore illuminante, Santo Kiko mi è venuto in aiuto non facendomi spendere un capitale. Il blush è il numero 108, arancio corallo, mentre il correttore è soft focus concealer numero 1. Li uso praticamente tutti i giorni e sono perfetti per illuminare la zona delle occhiaie e dare un colorito un po’ più sano al mio pallore spettrale che ultimamente tende pericolosamente al verde.

Colmate queste spinose lacune mi sono accorta di essere deficitaria di altre cosucce.  Ad esempio posso ancora tirare avanti senza la palette naked (o naked 2, tanto cambia poco) della urban decay??? Direi proprio di no, soprattutto dopo le copiose dosi di Pretty Little Liars che mi sto sparando, in cui le super cigliute (ditemi che le avete notate anche voi le loro inquietanti ciglia) protagoniste sfoggiano sempre make up occhi perfetti, spesso sui toni del bronzo.

Altro desiderio che però sono consapevole rimarrà insoddisfatto: una gonna plissettata. Se ne vedono a centinaia sui blog e negli editoriali ma so già che vale lo stesso discorso che valeva per le “maxi gonne-super lunghe-che stanno bene solo a chi ha 2 metri di coscia” di questo inverno: divine in foto quanto inguardabili nella vita di tutti i giorni. (Nelle foto Chloè, Prada, Asos e non lo so).

Immagine 1 di Shakuhachi - Gonna plissettata con fascia in vita

Rimando a un prossimo post per la wish list in fatto di scarpe…